La manovra proibita del motociclista: oltre alla multa ti giochi il mezzo

C’è una manovra che molti motociclisti conoscono ma che rappresenta la loro condanna, oltre che una multa salata.

Possedere una moto non è solo un modo per muoversi in modo più agile, ma indica la scelta di uno stile di vita peculiare. Un vero motociclista non usa certo il mezzo solo per andare al lavoro ma ne approfitta per godersi giri panoramici sulle colline o nelle campagne ogni volta che può. Non a caso esistono i raduni, dato che la passione per le due ruote è diffusa e condivisa.

Motociclista con la moto
La manovra proibita del motociclista: oltre alla multa ti giochi il mezzo. – (guidainpista.it)

Anche nei gruppi più affiatati di motociclisti però si trovano persone tranquille e responsabili e alcuni elementi più avventurosi che amano esibirsi. La tentazione di sfruttare la moto non solo per girare il paese ma anche per destreggiarsi con manovre agili è forte, ma anche pericolosa. In primis per la sicurezza di chi è alla guida e in secondo luogo per la sua patente.

In strada infatti alcune effrazioni sono punite con una multa, altre con la rimozione dei punti se non addirittura al fermo del mezzo. Questo significa non solo dover pagare ma anche essere costretti a rinunciare per un tempo variabile a salire in sella. Tra le manovre proibite ce n’è una in particolare che può portare un motociclista a perdere questo status.

Cosa non fare mai con la moto per non perderla

Partiamo con il dire che secondo molti saper fare questa manovra è un vanto, un modo per risaltare. Dà una sensazione di controllo sul mezzo e richiede un grande equilibrio per non perdere il controllo della moto. Il problema è che eseguirla può risultare in gravi traumi alla schiena oltre alla possibilità di coinvolgere altri utenti della strada se si abbassa un secondo la guardi.

Impennate con la moto
Cosa non fare mai con la moto per non perderla. – (guidainpista.it)

Stiamo parlando dell’impennata, che prevede di mantenere la moto in equilibrio solo sulla ruota posteriore. Proprio notando l’abitudine diffusa di eseguire questa manovra l’articolo 170 del Codice della Strada precisa che il conducente deve procedere sempre su due ruote. Trasgredire costa prima di tutto una multa di 83 euro e la perdita di un punto, ma non finisce qui.

A causa dell’articolo 124 del Codice infatti è previsto un fermo amministrativo per la moto utilizzata che può arrivare a 60 giorni. In caso di recidiva nell’arco di due anni questo può estendersi fino a 90 giorni. Tre mesi senza la possibilità di usare la moto quando non si hanno altri mezzi di fatto sono una condanna per chiunque.

Gestione cookie