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Distanza di sicurezza, non rispettarla nuoce al portafoglio: multa record da 100mila euro

La distanza di sicurezza, sebbene fondamentale ad evitare gli incidenti, è una delle regole più trasgredite del codice della strada, magari dopo questa multa record più di una persona potrebbe cominciare a modificare il proprio comportamento stradale.

Chi arriva in Italia rimane impietrito dall’osservare in quale modo guidi la gente. Si parla spesso dell’infrazione del limite di velocità o della guida in stato di ebrezza o ancora dell’utilizzo del cellulare, ma queste azioni sono solo alcune di quelle che rendono pericoloso e ansiogeno mettersi in macchina.

Distanza di sicurezza, non rispettarla nuoce al portafoglio: multa record da 100mila euro – guidainpista.it

Di sicuro vi sarà capitato di vedere o di subire chi gira senza mettere la freccia, chi brucia uno stop o una precedenza, chi frena all’improvviso per poi ripartire semplicemente perché pensava di aver trovato un posto per parcheggiare, o ancora quello che sembra voler battere un record di velocità, quelli che si sentono al Nürburgring e fanno sorpassi in curva, senza spazio di frenata, tagliando la strada a chi li precede.

Scene di ordinaria deficienza che si verificano in ogni città e che non causano incidenti costanti solo perché gli altri hanno sviluppato i sensi di ragno utili ad evitare che queste “prodezze” abbiano conseguenze. Ma se il rischio in città la maggior parte delle volte è quello di rimetterci la carrozzeria e il sistema nervoso, quando simili comportamenti si verificano in autostrada in gioco ci sono le vite.

Multa per mancato rispetto della distanza di sicurezza: dovremmo seguire l’esempio svizzero?

Se andate in autostrada di frequente sapete che una delle scorrettezze più comuni è quella dell’automobilista in corsia di sorpasso che si incolla al posteriore dell’auto che lo precede mettendogli pressione per passare, spesso violando sia la distanza di sicurezza che il limite di velocità.

Multa per mancato rispetto della distanza di sicurezza: dovremmo seguire l’esempio svizzero? -guidainpista.it

Tale scorrettezza è pericolosa sia perché chi precede potrebbe dover frenare all’improvviso, sia perché l’automobilista pressato per paura potrebbe commettere un errore che coinvolge più macchine. Ciò nonostante si tratta di una consuetudine ritenuta da chi la compie come semplice esercizio del proprio diritto di sorpasso in quanto occupante della corsia adibita a questo.

Per correggere questo brutto vizio ci vorrebbe una punizione esemplare come una multa talmente grande da condizionare la vita di chi commette l’infrazione per qualche mese. Questo è esattamente ciò che è successo in Svizzera quando un’automobilista è stato colto a non rispettare la distanza di sicurezza sulla A1 che collega Ginevra all’Austria.

La multa è stata decisamente salata: 98.500 franchi svizzeri, equivalenti a 105.000 euro. Ovviamente si tratterebbe di uno sproposito se la sanzione fosse sempre così elevata, ma l’entità della multa è stata calcolata in base al reddito di chi ha commesso l’infrazione. Al fine di rendere impattante la sanzione, in Svizzera la calcolano basandosi sull’ammontare di 50 giorni di paga.

Un principio sacrosanto, visto che 300 euro di multa possono essere pesanti per chi guadagna 1000 euro al mese, ma un nulla per chi guadagna milioni come l’automobilista svizzero colpito dalla sanzione record.

Fabio Scapellato

Sono laureato in Lingue, percorso Scienze per la comunicazione internazionale. Appassionato di giornalismo sin dal Liceo, scrivo da anni per blog, siti e testate giornalistiche e sono da diverso tempo giornalista pubblicista. Ho una passione smodata per il calcio e per gli sport in generale con preferenza per il Basket, la MotoGp, il Tennis e la Pallavolo. Amante del cinema d’autore, consumo nel tempo libero vagonate di serie tv, film, videogame e libri. Ritengo che la forma di narrazione più completa che ci sia oggi sia quella videoludica, anche se, come ogni medium giovane, deve ancora superare il preconcetto della massa.

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